Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) distingue i Disturbi dell'Umore in due categorie: unipolari e bipolari.

Rientrano tra i disturbi unipolari,  il disturbo depressivo maggiore, quello distimico e quello depressivo minore, oltre che il disturbo depressivo non altrimenti specificato.

La classe dei disturbi bipolari è costituita dai disturbi bipolari I e II, dal disturbo ciclotimico e da quello bipolare non altrimenti specificato.

Ambulatorialmente mi occupo prevalentemente dei disturbi unipolari di cui vado a dare una descrizione più accurata.

I Disturbi Unipolari

I Disturbi Unipolari

Il Disturbo Depressivo Maggiore

Il Disturbo Depressivo continua ad essere la malattia mentale più diffusa ed è in continua crescita (World Health Organization, WHO, 1998;1999).

Il disturbo depressivo maggiore è una patologia dell umore caratterizzata da episodi di umore depresso accompagnati da una bassa autostima ed una perdita di interesse o piacere nelle attività normalmente piacevoli.

Un episodio depressivo maggiore è rappresentato dal seguente insieme di sintomi considerati unanimemente caratteristici del fenomeno depressivo:

  • umore depresso per la maggiorparte del giorno e quasi ogni giorno;
  • marcata diminuzione di interesse o di piacere per tutte, o quasi, le attività;
  • significativa perdita e aumento di peso (senza essere a dieta) o di appetito;
  • insonnia o ipersonnia;
  • agitazione o rallentamento psicomotorio;
  • faticabilità o mancanza di energia;
  • sentimenti di auto-svalutazione o di colpa eccessivi;
  • riddota capacità di pensiero, di concentrazione o indecisione;
  • pensieri ricorrenti di morte o tentativi di suicidio o ideazione suicidaria.

Il disturbo depressivo maggiore è una malattia invalidante che colpisce negativamente la vita familiare, la vita lavorativa e lo studio della persona colpita, le abitudini riguardo al sonno, al mangiare e la salute generale.

Il DSM-IV-TR riconosce cinque ulteriori sottotipi di disturbo depressivo maggiore, chiamati specifiers, essi prendono atto della gravità, della lunghezza e della presenza di manifestazioni psicotiche:

  • La depressione melanconica 
  • La depressione atipica 
  • La depressione catatonica 
  • Disturbi della depressione post-partum o associati con il puerperio 
  • Disturbo affettivo stagionale (SAD) 

Il disturbo distimico

Il distubo distimico è una forma di depresione cronica. Il disturbo psicopatologico è caratterizzato da sintomi dello spettro depressivo di intensità moderata, presenti per un lungo periodo di tempo (almeno due anni) con possibili brevi periodi di remissione. Il sintomo depressivo è caratterizzato da pervasività e continuità.

 Alcuni dei sintomi presenti sono:

  • scarso appetito o iperfagia;
  • insonnia o ipersonnia;
  • scarsa energia o astenia;
  • bassa autostima;
  • difficoltà di concentrazione o indecisione;
  • sentimenti di disperazione.

Il disturbo depressivo minore

Il disturbo depressivo minore è descritto come un'alterazione dell'umore caratterizzata dagli stessi sintomi depressivi che definiscono l'episodio depressivo maggiore e dalla stessa durata. La differenza sta nel numero e nell'intensità minore di questi sintomi e nella minor compromissione del funzionamento che si rileva.

Tipicamente, i pazienti che presentano un Disturbo Unipolare, sono trattati con farmaci antidepressivi uniti ad un trattamento psicoterapico preferibilmente di orientamento Cognitivo-Comportamentale.