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La sessualità è una delle sfere più personali e private della vita di un individuo. Ognuno di noi è un essere sessuato con preferenze e fantasie che talvolta possono sorprendere e persino scandalizzare gli altri, ma che fanno comunque parte del normale funzionamento sessuale.

Quando invece fantasie o desideri hanno su noi stessi o sugli altri effetti indesiderati o dannosi, essi cominciano a qualificarsi come patologici.

La natura eziologica dei disturbi sessuali in generale può essere spesso difficile da definire con precisione, poiché, l'origine di questo tipo di disturbi può dipendere da cause di natura organica, patologie funzionali, difficoltà interpersonali o conflitti intrapsichici.

I disturbi sessuali si suddividono in tre categorie (DSM IV TR):

  • Disturbi dell'Identità di Genere: caratterizzati da intensa e persistente identificazione col sesso opposto, molto spesso fin dalla più tenera età, associata a disagio psichico riguardante la propria assegnazione sessuale;
  • Parafilie: note anche come perversioni o deviazioni sessuali e caratterizzate da impulsi o comportamenti sessuali che implicano attività, oggetti o situazioni inusuali. Le Parafilie includono il Feticismo, il Voyeurismo, l’Esibizionismo, la Pedofilia, il Masochismo, il Sadismo, l’Apotemnofilia (ovvero l’attrazione fisica per partner con menomazioni fisiche), la Coprofilia (che consiste nell’eccitazione sessuale al contatto con gli escrementi), la Fobolagnia (eccitazione sessuale che si innesca solo in luoghi o situazioni pericolose per se stessi o per il partner), la Gerontofilia (attrazione sessuale nei confronti di persone molto anziane).
  • Disfunzioni sessuali: disturbi nella realizzazione di una attività sessuale normale, che possono derivare da:
  1. difficoltà di investimento nella sessualità, come nel caso della riduzione o assenza di desiderio e spinta sessuale;
  2. difficoltà a compiere l'atto sessuale, come nel caso del vaginismo, della dispareunia o dell'impotenza;
  3. disturbi dell'orgasmo, come nel caso dell'eiaculazione precoce, ritardata o assente e della polluzione notturna invalidante.

La caratteristica principale delle disfunzioni sessuali è costituita da un'anomalia del desiderio sessuale e delle modificazioni psicofisiologiche che caratterizzano il ciclo di risposta sessuale; la presenza di queste disfunzioni causa un significativo disagio individuale e difficoltà interpersonali.

Il ciclo di risposta sessuale è costituito da quattro fasi, alquanto simili nell'uomo e nella donna:

  1. Desiderio: questa fase si riferisce all'interesse o al desiderio sessuale spesso associato a fantasie che stimolano l'eccitazione;
  2. Eccitazione: esperienza soggettiva di piacere sessuale con concomitanti modificazioni fisiologiche provocate dalla maggiore irrorazione sanguigna nei genitali e, nelle donne, nel seno;
  3. Orgasmo: in questa fase si raggiunge il picco del piacere sessuale, nel maschio vi è la sensazione di inevitabilità dell'eiaculazione, nella femmina vi sono contrazioni della parete del terzo esterno della vagina,
  4. Risoluzione: consiste nel rilassamento muscolare e nella sensazione di benessere generale che solitamente seguono un orgasmo.

 In base alla fase che risulta disfunzionale si presentano le seguenti problematiche sessuali:

  1. Disturbi del Desiderio Sessuale: esistono due tipi di disfunzioni:
  • Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo: definito come insufficienza o assenza di fantasie sessuali e del desiderio di attività sessuale.
  • Disturbo da Avversione Sessuale: specificato come insufficienza o assenza di fantasie sessuali e del desiderio di attività sessuale. 

Uno scarso desiderio sessuale può essere globale e includere tutte le forme di espressione sessuale, oppure può essere situazionale e limitato ad un partner o ad una attività sessuale specifica.

  1. Disturbi dell'Eccitazione Sessuale: appartengono a questa categoria:
  • Disturbo Maschile dell'Erezione: definito come persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell’attività sessuale, un’adeguata erezione.
  • Disturbo dell'Eccitazione Sessuale Femminile: descritto come persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell’attività sessuale, un’adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione-tumescenza.
  1. Disturbi dell'Orgasmo: suddivisi in:
  • Disturbo dell'Orgasmo Femminile (Anorgasmia):  spiegato come persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell’orgasmo dopo una fase normale di eccitazione. L'anorgasmia può riguardare qualsiasi tipo di stimolazione sessuale oppure essere limitata al rapporto penetrativo.
  • Eiaculazione Precoce: descritto come persistente o ricorrente insorgenza di orgasmo ed eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante, o subito dopo la penetrazione, e prima che il soggetto lo desideri. Elemento fondamentale è in questo senso la percezione di controllo sui tempi del processo eccitatorio e quindi del momento dell'eiaculazione.
  • Disturbo dell'Orgasmo Maschile (Eiaculazione Ritardata): definito come persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell’orgasmo dopo una fase di normale eccitazione sessuale. Nella forma più comune l'uomo non può raggiungere l’orgasmo durante il rapporto sessuale, sebbene possa eiaculare a seguito di stimolazione manuale o orale da parte della partner.
  1. Disturbi da Dolore Sessuale: sono presenti due tipologie:
  • Vaginismo: descritto come ricorrente o persistente contrazione involontaria dei muscoli perineali che circondano il terzo esterno della vagina quando si tenta la penetrazione. La contrazione può variare da una forma lieve, che induce una certa tensione e disagio, fino a forme gravi, che impediscono la penetrazione.
  • Dispareunia: specificato come dolore genitale associato al rapporto sessuale. Sebbene si presenti più comunemente durante il coito, essa può anche insorgere prima o dopo il rapporto, sia nei maschi che nelle femmine. Nella donna il dolore può essere descritto come superficiale durante la penetrazione o come profondo durante le spinte del pene. L’intensità dei sintomi può variare da una lieve sensazione dolorosa ad un dolore intenso.

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale ha prodotto significativi risultati di efficacia nel trattamento delle disfunzioni sessuali, una delle tecniche con maggiore efficacia è quella di Masters e Johnson.

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