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Che cos'è il Colloquio Psicologico?...

Il colloquio psicologico è una tecnica di osservazione e di studio del funzionamento psichico umano, gli scopi sono:

  • raccogliere informazioni;
  • motivare;
  • informare.

Il colloquio clinico consiste in una situazione in cui la comunicazione avviene tra due persone che s'incontrano, più o meno volontariamente, sulla base di un rapporto esperto-cliente.

Lo scopo è quello di chiarire il modo caratteristico di vivere della persona in esame, dalla cui chiarificazione si attende un beneficio.

Un colloquio psicologico prevede dei presupposti specifici, cio è reso possibile da un contesto motivazionale specifico, in cui esista una richiesta d'aiuto, esista un professionista con una propria competenza tecnica ed esistano delle aspettative condivise circa la possibilità di ricevere/fornire aiuto.

Nel colloquio il paziente ha un ruolo attivo come lo psicologo, anche se è quest'ultimo che ha il dovere di guidare il gioco e di saper guidare il gioco.

L'atteggiamento del professionista deve esssre di rispetto, di empatia e di fiducia, per permettere al paziente di sentirsi a proprio agio e consapevole di confidare a chi gli sta difronte, esperienze e vissuti emotivi, ad una persona che ha come unico obiettivo, il benessere del paziente stesso.

 

 

Che cos'è la Psicoterapia?....

Che cos'è la Psicoterapia?....

La Psicoterapia, la cui etimologia significa "cura dell'anima", è una pratica terapeutica che ha lo scopo di curare disturbi psicopatologici di diversa gravità, che possono andare dal modesto disadattamento o disagio personale fino ad una sintomatologia ben più grave. Tali disturbi possono manifestarsi con “semplici” sintomi nevrotici o con sintomi psicotici in grado di nuocere al benessere di un individuo e delle persone che gli vivono intorno. Nei casi più gravi, questi sintomi possono arrivare persino ad ostacolare lo sviluppo del soggetto in questione e a causarne una fattiva disabilità.

Lo Psicoterapeuta offre al proprio paziente un percorso utile ad affrontare differenti forme di sofferenza psicologica, da quelle di grado più lieve a quelle più gravi. La psicoterapia si avvale di tecniche applicative della psicologia e si articola in differenti indirizzi teorici: psicoterapia psicoanalitica, psicoterapia sistemica, psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicoterapia umanistica, psicoterapia integrativa e psicoterapia psicocorporea; ciascuno di questi orientamenti, dal comune fondamento epistemologico, si è differenziato in scuole e metodologie diverse.

L'orientamento da me seguito è quello di stampo Cognitivo-Comportamentale.

Che cos'è la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale?....

Che cos'è la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale?....

La Psicoterapia Cognitivo- Comportamentale è una delle più diffuse terapie utilizzate per il trattamento di diverse patologie psicologiche.

E' stata sviluppata originariamente negli anni 60', a partire dal lavoro di Aaron Beck.

 

 

  • Il termine "cognitivo" si riferisce a tutto ciò che accade internamente alla mente , ovvero tutti i processi mentali come pensiero,attenzione, memoria e ragionamento , con implicazioni sullo stato di coscienza e consapevolezza.
  • Il termine "comportamentale" si riferisce invece ai comportamenti manifesti (azioni e condotte) da parte del soggetto.

Questa terapia rappresenta lo sviluppo e l'integrazione delle terapie comportamentali e di quelle cognitiviste, ponendosi cioè in una posizione di sintesi degli approcci neocomportamentisti della REBT (Rational-Emotive Behavior Therapy) di Albert Ellis e della terapia cognitiva classica di Aaron Beck, di cui cerca di integrare i principali aspetti funzionali.

 

Caratteristiche

È una terapia direttiva, adattata al trattamento individuale, di coppia e in gruppo e di breve durata, dove il terapeuta istruisce il paziente ed assume attivamente il ruolo di “consigliere esperto” permettendo di evidenziare dei cambiamenti e miglioramenti.

Essa è finalizzata a modificare quelli che la teoria di riferimento definisce i pensieri distorti, le emozioni disfunzionali e i comportamenti disadattivi del paziente, con lo scopo di facilitare la riduzione e l'eliminazione del sintomo o del disturbo psicologico.

A differenza di altre psicoterapie, la TCC si focalizza prevalentemente sul presente cioè si orienta alla soluzione dei problemi attuali. I pazienti apprendono alcune specifiche abilità, che possono utilizzare anche in seguito, e che riguardano l'identificazione dei cosiddetti modi distorti di pensare, la modificazione di convinzioni irrazionali e il cambiamento di comportamenti disadattivi. Inoltre, la TCC poggia su una base sperimentale e un metodo scientifico e la sua efficacia nel trattamento di numerosi disturbi psicopatologici è stata convalidata empiricamente.

 

Obiettivi

La Terapia Cognitivo-Comportamentale sostiene, quindi, la presenza di una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, sottolineando come molti dei nostri problemi (tra i quali quelli emotivi) siano influenzati da cio' che facciamo e cio' che pensiamo nel presente, nel qui ed ora.

Questo vuol dire che agendo attivamente ed energicamente sui nostri pensieri e sui nostri comportamenti attuali, possiamo liberarci da molti dei problemi che ci affliggono da tempo.

 In altri terminisi può affermare che l'intervento psicoterapeutico si propone due obiettivi principali:

  1. il primo e' quello di individuare e definire il tipo di pensiero che accompagna le emozioni negative (per esempio dolore, sconforto, paura);
  2. il secondo consiste nel cercare delle modalita' alternative, piu' funzionali, di affrontare le situazioni problematiche.

L'adozione di modalita' di pensiero piu' costruttive conduce a una modificazione dell'esperienza emozionale dolorosa.
Sara' compito del terapeuta individuare le tecniche piu' appropriate che potranno aiutare la persona a raggiungere questi obiettivi, mentre sara' compito di quest'ultima impegnarsi durante gli incontri e nella vita reale per seguire le indicazioni dell'operatore.

 

Tecniche utilizzate

Alcune delle tecniche utilizzate includono: il problem solving, il decision making, gli esperimenti comportamentali, il monitoraggio e la programmazione delle attività, la distrazione e la rifocalizzazione, tecniche di rilassamento, i coping cards, l’esposizione graduale, il role playing, e molte altre ancora.

 

Efficacia

La TCC presenta risultati di efficacia nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici: depressione, ansia, fobie, attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi del comportamento alimentare (es: anoressia e bulimia nervosa, obesità psicogena), forme di stress post traumatico, dipendenza da alcol e altre sostanze psicoattive, disfunzioni sessuali, problemi di coppia e, combinata alla somministrazione appropriata di farmaci, disturbi di personalità e schizofrenia.

Oltre alle applicazioni psicopatologiche le tecniche cognitivo-comportamentali si sono dimostrate particolarmente efficaci e rapide per aiutare le persone a risolvere difficolta' di adattamento o crisi evolutive (difficolta' nelle relazioni sociali o nel lavoro, ansia da esame, reazioni disadattive al lutto, difficolta' nella coppia o nella gestione dei figli, ecc.).